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dietro le quintee

La regia

La regia dello spettacolo "Zorro e la foresta incantata", è curata da Roberto Gandini.

L'idea di scrivere uno spettacolo per ragazzi in cui ci fosse Zorro, mi frullava nella testa da diverso tempo; lo stimolo che l'ha resa concreta, è stato aver riletto una frase di Gianni Rodari: "Ci ha dato molto da fare Zorro. Esso compariva spesso, nei giochi spontanei dei bambini …."
La frase appartiene a Come nacque un testo teatrale, nota che accompagna la pubblicazione de "La storia di tutte le storie" Ed. Einaudi. Rodari in quello scritto racconta di come nacque, nel 1975/76, il famoso testo teatrale e soprattutto ci informa di quali furono gli impulsi creativi che quella storia ispirarono e che gli fecero inserire nel copione la scena del Pianeta Zorro.
Ho ripensato, allora, alle richieste dei miei figli a proposito dei travestimenti carnevaleschi ed al loro desiderio di un costume da Zorro. Peraltro quarant'anni fa anch'io avevo la stessa voglia. Ho ripensato anche al Laboratorio Integrato Piero Gabrielli, dove i ragazzi avevano molte improvvisazioni teatrali in cui il famoso Cavaliere appariva spesso, tanto da farci mettere in "Le nuove avventure di Pinocchio" una scena intitolata Le nozze di Zorro e Cenerentola.
Ecco la tessera che mancava all'idea di uno Zorro teatrale, quella che Rodari chiama nella Grammatica della fantasia Insalata di favole e che vuol dire mischiare, in una storia sola, protagonisti diversi.
Così con Attilio Marangon abbiamo cominciato ad immaginarci "un'insalata" in cui ci fosse il famoso cavaliere nero; ed è venuto fuori Zorro e la foresta incantata, con tutti i suoi personaggi, il mago Testina, Trombetta, Serena la sirena, l'Abominevole Elvira, ecc.
La storia, che ovviamente non va anticipata, prevede canzoni, duelli, balli, musica dal vivo e l'immancabile lieto fine accompagnato, si spera, da fragorose risate.

Affiancate allo spettacolo sono previste una serie di attività collaterali che prevedono sia incontri all'Argentina, sia iniziative sul presente sito internet.
Cercheremo quindi di coinvolgere i ragazzi sia a teatro che a casa moltiplicando, speriamo, le occasioni di gioco e divertimento "… perché - come dice Rodari - se ci si mette dalla loro parte (i bambini), il mondo è sempre sul punto di cominciare. Essi hanno tutto il tempo davanti e ben pochi ricordi, nessuna nostalgia. E noi siamo tutti impegnati ad agire perché la loro impresa principale - crescere - si sviluppi felicemente. Anche a questo serve il teatro per ragazzi: ad arricchire l'infanzia, a moltiplicare le sue occasioni di felicità".



Roberto Gandini

Roberto GandiniRoberto Gandini nasce a Genova, dove ha frequentato la scuola di recitazione dello Stabile.
Ha studiato danza, mimo e circo in Italia e in Francia.
Dal 1986 la sua attività si è svolta prevalentemente presso il Teatro di Roma in qualità di attore, esperto di movimenti, coordinatore artistico e tecnico di varie manifestazioni.
Nel 1992 ha collaborato con l'Opera del Teatro Nazionale di Pechino lavorando poi, nella stagione 1993/94, allo spettacolo "Turandot" come aiuto regista e attore-narratore.
Nel 1995 ha collaborato con Peter Stein nello "Zio Vania" di A. Cechov in qualità di aiuto regista.
Dal 1995 è coordinatore artistico del Laboratorio Teatrale Integrato "Piero Gabrielli".
Nella stagione 2001/2002 cura la regia dello spettacolo "Sbagliando s'inventa" al Teatro India.

 

 

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